oggi vorrei tornare su un argomento di cui ho già parlato in altri articoli ossia la riprogrammazione inconscia, parlando più nello specifico del Theta Healing.
Che cosa è il Theta Healing?
Per spiegartelo cito quanto riportato nel sito ufficiale italiano:
Il ThetaHealing® è una tecnica basata sull’utilizzo delle onde cerebrali Theta. Studi scientifici hanno dimostrato che la produzione delle onde Theta, induce alla produzione di una maggiore quantità di endorfine (neurotrasmettitori cerebrali) apportando un immediato stato di benessere fisico, mentale, emozionale nelle persone.
Il ThetaHealing® lavora insieme alle onde cerebrali Theta, per raggiungere il nostro Subconscio, andando alla ricerca di schemi mentali e comportamentali che condizionano o creano pensieri, azioni limitanti nel nostro quotidiano e nella nostra totalità dell’essere.
Il lavoro sulle Convinzioni e i Sentimenti che viene attuato tramite questa tecnica, permette alle persone di acquisire l’abilità di rimuovere e sostituire le origini delle emozioni, i sentimenti e i pensieri negativi con altri positivi, apportando benessere diretto nella persona. Questo processo è conosciuto con il termine di Riprogrammazione del Subconscio.
Come esseri dotati di un subconscio, siamo solo in piccola parte a conoscenza dei nostri stessi pensieri. In moltissimi casi, quello a cui pensiamo di credere non corrisponde alle nostre credenze insconsce. Il ThetaHealing® è un mezzo che interviene direttamente sulla nostra realtà fisica, è un processo che oltre passa il “velo”, chiamato anche “illusione” per arrivare consapevolmente all’universo non-fisico, co-creando le scelte che intendiamo vivere.
Utilizzando le tecniche del ThetaHealing® è possibile scoprire le nostre convinzioni e cambiarle.
Personalmente pratico questa tecnica da anni e posso dirti che quanto scritto sopra è vero e lo dico per esperienza, tuttavia molto spesso il Theta Healing viene presentato come una tecnica semplice o addirittura come la panacea di tutti i mali.
Con questo articolo non voglio demolire una tecnica che pratico e che è efficace, ma metterti in guardia da alcuni pericoli in cui si può cadere per una erronea interpretazione.
Per quella che è la mia esperienza ti posso assicurare che non è per tutti, abbisogna di molto radicamento per essere efficace e l’insegnante che ti istruisce fa la differenza e questo l’ho notato incontrando persone che hanno fatto lo stesso percorso e che purtroppo ho visto “perdersi” in un mondo tutto loro.
Spesso questa tecnica, che è stata canalizzata per apportare guarigione, allontana chi la pratica dalla realtà, diventa un modo per rifugiarsi in un piano di esistenza che non è il nostro, non permettendo e non lasciando spazio alla guarigione vera di accadere nella propria vita.
La guarigione abbisogna di radicamento, senza il radicamento non si può portare nel qui e ora il cambimento operato a livelli sottili seppure questo resta un modo molto potente di operare, mancando il radicamento viene meno molta della sua efficacia.
Molti praticanti in realtà non si collegano a quello che nel Theta Healing viene chiamato il Settimo Piano di Esistenza, perciò non sperimentano davvero l’UNO che esso rappresenta, se non si è pratici di meditazione difficilmente si riesce ad accedere a quel livello da subito.
Ssottolineo ancora che con il mio articolo non voglio demolire questa tecnica che è invece straordinaria e che produce risultati incredibili.
Soltanto voglio metterti in guardia dal modo in cui troppo spesso erroneamente viene presentata e dai rischi che derivano da questa errata presentazione.
Innanzi tutto si creano forti aspettative che poi vengono prima o poi disattese perché il Theta Heling ti riprogramma certo, ma non basta da solo a cambiarti la vita.
Aiuta ad uscire da un paradigma negativo, porta chiarezza interiore, può sciogliere blocchi interiori anche molto forti, dà un forte input per il cambiamento, ma senza azioni concrete da parte tua non ci sarà mai cambiamento.
Inotre va sottolineata una cosa importante, se non sei veramente in theta non ti riprogrammi sul serio anche se tu puoi pensare il contrario in realtà te la stai raccontando!
Con l’allenamento si arriva a padroneggiare la tecnica e ad andare veramente in theta ogni volta che inizi una sessione individuale.
Come puoi verificare concretamente se ti sei riprogrammato davvero nel modo in cui desiseri?
Innanzi tutto se ti stai riprogrammando sai che c’è anche un blocco o un problema di fondo, perciò osservati dopo la tua seduta di theta in rapporto al problema che vuoi risolvere.
Se ti sei riprogrammato davvero il primo segnale è il tuo modo diverso di guardare al problema, inoltre se hai sciolto davvero un blocco sentirai subito il cambio di energia dentro di te.
Un blocco interiore si manifesta anche all’esterno, con la riprogrammazione puoi sciogliere il blocco interiore, ma poi dovrai intraprendere azioni concrete per risolvere anche il problema esterno che ne è derivato. Certo, a volte il problema esterno sparisce in automatico, ma soltanto a volte, nella maggior parte dei casi infatti il problema esterno non sparisce senza un azione concreta.
Naturalmente quando scrivo lo faccio sempre basandomi sulla mia esperienza personale, a volte penso di beneficiare di una protezione provvidenziale per non essere caduta in certe trappole in cui ho invece visto cadere altre persone, il Theta Healing funziona ma non è nemmeno la soluzione di tutti i problemi, è un ottimo strumento di lavoro interiore.
Uno dei più importanti ed essenziali dal mio punto di vista assieme alle Ricostruzioni Energetiche Familiari
Se sei interessato a questa tecnica, ti suggerisco di affidare all’Universo la scelta dell’insegnante più adatto a te anche se questo dovesse significare fare un lungo viaggio.
Riprogrammarsi è fondamentale nel percorso di crescita interiore, se senti che il Theta Healing non fa per te, ci sono tantissime altre tecniche che ti permettono di farlo e per questo ti suggerisco di dare un’occhiata anche a quest’altro mio articolo.
Un abbraccio
, Maria.
Ps: per esprimere la tua opinione o farmi domande, lascia un commento qui sotto



Ciao Maria e ciao a tutti
Grazie di aver scritto su questo argomento che mi incuriosisce parecchio! E poi lo sai quali sono le mie idee sul radicamento e sulla riprogrammazione inconscia, quindi siamo perfettamente d’accordo
Purtroppo io anni fa ho conosciuto quelli del TH di Verona perchè lavoravamo a turno nella stessa sala, e non mi piacevano per niente perchè mi sembravano troppo fuori di testa… ma mi immaginavo che era perchè loro non avevano compreso bene la tecnica! Spero che ce lo spiegherai anche meglio…
Un abbraccio dal cuore, Simone.
Ciao Simone ora spiego meglio

Ti ringrazio per la richiesta, mi sono presa un po’ di tempo per rispondere perché è importante, infatti il mio intento quando ho scritto il post era proprio quello di mettere in guardia chi vuole iniziare un percorso di questo tipo, e non dall’iniziare il percorso, ma dallo stare attenti a non cadere in certe trappole. E poi non sono daccordo con chi parla male e demolisce completamente quella che invece per me è stata ed è una fantastica opportunità di evoluzione.
Quali sono i rischi di questa tecnica?
I casi sono due.
Le persone potrebbero non aver compreso veramente la tecnica (ma potrebbero anche avere convinzioni che gli impediscono di andare in theta) e quindi in realtà non si riprogrammano, perciò mentre loro se la raccontano a loro stessi di essersi riprogrammati, in realtà nella loro vita non cambia niente e soprattutto sono proprio loro i primi a non cambiare affatto nemmeno interiormente (e chiunque li conosca e li osserva dall’esterno se ne accorge).
Nel secondo caso invece, che è anche il più pericoloso, la gente va veramente in theta sperimenta l’UNO con Dio, si riprogramma sul serio e gli effetti della riprogrammazione si vedono nella loro vita (perlomeno all’inizio), ma poi si perdono nel mondo fantastico che è l’andare in quello stato mentale ed è proprio questo che li manda fuori di testa. Tu stesso hai sperimentato l’amore e la bellezza dell’Uno e sai bene qual’è il rischio. Cominciano a vivere più di là che di qua, nella sostanza perdono il radicamento, e quando si perde il contatto con il qui e ora, la riprogrammazione, sebbene sia stata effettuata in theta, comincia a perdere efficacia nella misura in cui noi stessi cominciamo a separarci dal vivere la vita, oltre ad essere esposti a tutta un’altra serie di rischi.
Il Theta Healing serve a riprogrammarsi, guarirsi e cocreare ma se non vivi la vita perché ti sei perso in un mondo fantastico allora viene meno anche l’efficacia.
Per questo ho anche sottolineato nel post che l’insegnante fa la differenza, oltre a insegnare bene la tecnica a tutti i partecipanti deve saperti mettere anche in guardia da certi pericoli.
Esiste un prima e un dopo al corso.
Spero di essermi spiegata bene e meglio stavolta.
Un abbraccio
Maria
Ciao Maria!
, ma poi riflettendoci mi sono reso conto che è naturale una tecnica di lavoro interiore quanto più è potente tanto più richiede responsabilità, quindi per forza può non essere alla portata di tutti il praticarla con profondi risultati.
ti ringrazio per questo post, mi hai aperto uno spiraglio su una tecnica che non conosco per nulla ma di cui già da tempo avevo intuito l’efficacia. Mi ha colpito la franchezza con cui ne delinei i pericoli, il fatto che “non è per tutti” che di primo acchito mi è sembrato quasi “arrogante”, passami il termine improprio
Sono molto d’accordo anche con quanto hai spiegato nel commento qui sopra; mi viene da pensare che c’è sempre il pericolo in agguato di “fuggire nei mondi di là” per paura di affrontare la nostra vita nel qui ed ora.
Spero che magari tornerai a parlare del Theta Healing in futuro
grazie di nuovo
Marco P
Ciao Marco
Benvenga la tua critica, amo la libertà di espressione e ho un modo abbastanza diretto di dire le cose perciò apprezzo l’altrettanta franchezza.
Grazie.
Maria
Grazie cara Maria della tua risposta, che condivido pienamente al 1000 per 1000!!!
Anzi secondo me, potresti anche scrivere poprio un altro post per spiegare bene questi importanti errori… in cui purtroppo vedo cadere una marea di persone
Ciao, un abbraccio dal mio cuore a te e anche a Marco
Ciao a tutti,io ho fatto il dna base, ma ho un dubbio
…non riesco a visualizzare posso vedere immagini nella mia mente (nel pensiero) ma non vivide e chiare… ci sono tattiche per migliorare la visualizzazione e lavorarci?? grazie
Ciao Lauro, benvenuto
Neanche a me è mai riuscito facile visualizzare, per diventare abile nell’andare in theta, l’unica cosa da fare è allenarsi.
Devi considerare però che sei un essere multisensoriale, non fissarti dunque sul fatto che non vedi chiaramente e vividamente le immagini che ti portano in theta, nemmeno io dopo anni ci riesco sempre, la maggior parte delle volte ne ho delle immagini come quelle che descrivi tu unite alla sensazione forte, netta e chiara di essere nel posto giusto. Questo perché non tutti hanno le capacità del terzo occhio sviluppate e nel mio caso il senso empatico è il più sviluppato. E ancora oggi vado in theta soprattutto grazie ad esso.
La cosa più importante da capire è il riconoscere quando sei in theta in modo da lavorare efficacemente su te stesso e gli altri, non è così importante riuscire ad avere delle visioni limpide e chiare, ma riuscire ad entrare in quello stato mentale.
Comunque se ti interessa migliorare la visualizzazione ti basta fare una ricerca con google e ti appariranno molti articoli interessanti.
Un abbraccio.
Maria
ciao! si puo riuscire a capire cosa si vuole????
Ciao e benvenuto
Il theta healing è una tecnica molto utile per la guarigione e la riprogrammazione, ma non per aiutarti a capire cosa vuoi. In questo senso ti posso consigliare un mio caro collega, molto bravo, che fa corsi specifici per aiutare proprio le persone con il tuo stesso interrogativo a trovare la loro “mission”. Ti lascio il link al suo blog, penso che lì troverai risposte alla tua domanda http://www.pnlspiritualita.com
Un abbraccio.
Maria