Il massaggio Tailandese “Thai”

Massaggio_TailandeseQuesto è un massaggio che pur avendolo studiato e imparato ho poi effettivamente applicato poco. Ho deciso comunque di parlartene perché fa parte del mio bagaglio culturale e della mia esperienza. Ricordo molto bene la bella sensazione di scioltezza articolare e muscolare che mi ha dato quando l’ho ricevuto durante il corso 🙂

La parola migliore che mi viene in mente per descrivere questo massaggio e che rende bene l’idea è stretching. Si tratta infatti di un massaggio in cui l’operatore, con movimenti specifici, guida e fa fare stretching alla persona. Oltre a queste manovre vi sono poi delle pressioni sui meridiani energetici.

Per certi versi è simile agli sblocchi articolari del Massaggio Ayurvedico Indiano, d’altronde queste due culture si sono intrecciate, influenzandosi reciprocamente, fin dall’antichità.

A differenza dei primi 3 massaggi di cui ti ho parlato finora, nell’esecuzione di questo massaggio la persona può restare vestita, infatti l’operatore esegue una serie di “prese” e pressioni, non si usano oli. Inoltre, a differenza dei precedenti che si possono eseguire sul lettino, il Thai si esegue a terra su di un comodo materassino.

La tecnica del massaggio thai trova fusi nel suo insieme concetti relativi allo yoga, alla chiropratica, alla digitopressione, al reiki in una visione unitaria dell’essere umano. Deriva, infatti, da una combinazione di conoscenze anatomiche indotibetane relative allo yoga con teorie mediche dell’area buddista, e come ogni pratica orientale, contiene dei princìpi spirituali.

Lo scopo è il perseguimento del perfetto equilibrio psicofisico e della guarigione olistica, nella convinzione che, se opportunamente stimolato, il corpo abbia la potenzialità di ripristinare pienamente il proprio sistema immunitario.

Agendo sulle linee energetiche e sui punti riflessi il massaggio thai opera in modo indiretto sugli organi interni mentre agisce direttamente sull’apparato locomotore.

Che cos’è l’apparato locomotore?

E’ la nostra struttura portante, è costituito dall’insieme del sistema muscolare e scheletrico e ci permette di muoverci.

Infatti, questo massaggio è indicato in molte patologie che riguardano l’apparato locomotore come dolori muscolari dovuti a contratture e tensioni nervose, o provocati da postura e movimenti scorretti, artrosi e periartriti.

E’ indicato in caso di deformazioni della colonna vertebrale come lordosi, cifoci, scoliosi. In caso di nevralgie, insonnia, cellulite, insufficienza circolatoria.

E’ controindicato invece nei casi di ipertensione arteriosa, disturbi cardiaci, presenza di pacemaker, cancro, infezioni e malattie infettive, osteoporosi, fratture non calcificate, strappi muscolari, discopatie gravi con possibili ernie, durante il ciclo mestruale, in gravidanza, dopo operazioni chirurgiche, durante una malattia acuta o cronica (salvo diverse indicazioni del medico).

Relativamente alla zona da trattare è controindicato in caso di infiammazioni muscolari, ferite o abrasioni, vene varicose.

Per via della sua dinamicità, non è un massaggio molto rilassante anche se si ha comunque un risultato finale di profondo benessere 🙂

Prima di salutarti, ti anticipo la prossima riapertura della Membership della Nuova Era, il primo straordinario anno con il relativo ciclo di lezioni si è concluso e presto riapriremo le porte ai nuovi iscritti. Presto ti spiegherò bene di cosa si tratta.

Ti saluto e ti aspetto al prossimo articolo 🙂

Maria

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