I fiori australiani

Ciao 🙂 che bello per me tornare finalmente a scrivere in questo blog. E inizio aggiornandoti sulle ultime novità: il 6 e 7 febbraio terrò un corso di primo livello di Reiki.

Australian_bushBene :-), ora inizio a parlarti di un argomento che riguarda il benessere e la crescita interiore: i fiori australiani. Ti ricordi il post che avevo scritto tempo fa sulle essenze White Light? Ti consiglio di andare a rileggerlo così troverai la spiegazione del creatore di queste meravigliose essenze, mentre oggi ti parlo più nello specifico di che cosa sono i fiori australiani e di come funzionano.

Un po’ di storia. Fin dall’antichità, molto prima della nascita della medicina, l’uomo si curava con le piante. Gli antichi erboristi curavano seguendo la “dottrina delle segnature”, secondo cui le caratteristiche della pianta come la forma, il profumo, il gusto, il luogo in cui cresce, ne indicano il potere curativo. Le più importanti ricerche riguardo la floriterapia in occidente sono state condotte da Bach, infatti sono molto conosciuti e ben noti i suoi rimedi comunemente chiamati “fiori di Bach”. Altri ricercatori di rilievo in questo campo sono stati Richard Geber autore del famoso libro “Medicina Vibrazionale”e Gurudas. La floriterapia si è ampiamente diffusa in molte parti del mondo, infatti, esistono diversi rimedi: ci sono i fiori californiani, quelli francesi, canadesi, sudamericani, ecc.

Funzione. Bach rese molto bene l’idea quando disse che la funzione delle essenze floreali è “alzare le nostre vibrazioni e aprire i nostri canali per recuperare il nostro spirito, inondare la nostra natura con particolari virtù e lavar via da noi le colpe che le causavano. Sono capaci, come una bella melodia o un glorioso pensiero che dona noi ispirazione, di porci il più vicino possibile a noi stessi conferendoci pace e sollevandoci dalle sofferenze. Aiutano non attaccando la malattia, ma sommergono il nostro corpo di intense vibrazioni, in presenza delle quali le malattie si sciolgono come neve al sole”.

Tutti questi rimedi, sono nati quindi per “curare” le cause di una malattia e non solo il sintomo come avviene per la medicina ufficiale. Io utilizzo i fiori di Bach e i fiori Australiani come aiuto e integrazione per le sedute individuali di e anche, a volte, come aiuto in alcuni trattamenti.

inconscio_I fiori Australiani agiscono come catalizzatori aiutando a risolvere una vasta gamma di stati emotivi negativi e mettendo in contatto con l’io superiore, in modo da accedere facilmente alle intuizioni innate in ognuno di noi. Guariscono permettendo alla persona di raggiungere un’armonia spirituale, emozionale e mentale.

Ci sono 69 essenze singole più una serie di essenze combinate già pronte per l’uso. L’utilizzo di un singolo fiore è più potente, veloce e duraturo rispetto ad una combinazione. Tuttavia per un neofita è meglio iniziare dalle essenze combinate, mentre è meglio affidare la scelta di un essenza singola ad una persona che conosce questi rimedi.

Naturalmente si possono scegliere le essenze in maniera intuitiva, se hai un intuito sviluppato bypassando la conoscenza tecnica e la razionalità. Molte volte, infatti, io stessa mi sono ritrovata a canalizzare qual era il rimedio più efficace per me in quel momento senza sceglierlo razionalmente in base all’analisi lucida delle mie emozioni. Ed è di fatto il mio metodo di scelta preferenziale anche per gli altri, nonostante io abbia una conoscenza teorica di base di questi rimedi preferisco affidarmi alle mie doti medianiche. E ti assicuro che è la via più breve per raggiungere un buon risultato.

Come spiego bene nella pagina di presentazione della seduta individuale di Riprogrammazione Inconscia, spesso quello che pensiamo di noi stessi razionalmente non corrisponde alla verità del nostro inconscio. Per questo, nello specifico caso della riprogrammazione, secondo me, è meglio scegliere intuitivamente i rimedi floreali per se stessi e per gli altri.

Se poi, si vuole utilizzare un rimedio floreale per aiutare nella cura di una malattia allora ci si può tranquillamente affidare alla conoscenza teorica e alle schede tecniche che spiegano in relazione ai sintomi il fiore più appropriato.

Infine, ti lascio ad alcuni link di approfondimento:

Ti saluto con un abbraccio dal cuore e arrivederci al prossimo articolo 🙂

Maria

 

 

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4 risposte a I fiori australiani

  1. Marco dice:

    Ciao Maria!

    Grazie di questo post, mi è piaciuto molto l’approccio medianico/intuitivo che hai descritto nell’approccio a i fiori Australiani e anche il principio di funzionamento delle essenze floreali in generale.

    Spero di leggere presto il prossimo post e in questo periodo di cambiamenti per voi, ti faccio tanti auguri per il futuro del tuo bel blog.

    Un abbraccio!
    Marco P

  2. simone dice:

    Caro tesoro, ne approfitto del nuovo post per lasciare pubblicamente i miei ringraziamenti per l’aiuto nel progetto RadicieAli 🙂

    Un abbraccio dal mio cuore 😉
    Simone

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