Epilazione laser a diodo: che cos’è e quali sono le controindicazioni?

Ciao a tutti 🙂

finalmente dopo una lunghissima assenza di svariati mesi, come puoi vedere dalla data dell’ultimo articolo, eccomi con un nuovo post, ma stavolta tratto un argomento estetico: l’epilazione laser a diodo.

Come sempre, prima di scrivere, guardo quello che c’è già in giro e, come al solito, trovo sempre versioni contraddittorie e non sempre esatte oppure versioni corrette ma parziali. E siccome, come ho detto anche nell’articolo in cui ho parlato delle indicazioni e controindicazioni di sauna e bagno turco, la giusta informazione tutela le persone, di nuovo, ci tengo a scrivere un post corretto e completo; e se secondo te manca qualcosa o hai una domanda, allora perfavore scrivilo nei commenti e sarà un’utile integrazione apprezzata da me e certamente anche dai lettori.

Innanzi tutto guarda la foto del macchinario e così hai anche un’idea di com’è lo “strano attrezzo” che poi useranno su di te 🙂 perché se stai leggendo questo post probabilmente stai pensando di ricorrere all’epilazione definitiva e vuoi maggiori informazioni oppure sei semplicemente curioso/a e ti piace informarti, in ogni caso benvenuto o benvenuta e grazie della tua attenzione :-).

L’immagine comunque è soltanto un esempio perché la forma e la grandezza di questi macchinari varia, il manipolo che verrà appoggiato sulla tua pelle invece è più o meno uguale a quello nella foto di destra (e sto parlando di laser a diodo perché ci sono laser diversi in giro).

Quindi che cos’è il laser a diodo e come funziona? Il laser a diodo è un trattamento per rimuovere progressivamente i peli superflui. I dati ufficiali (quindi dimostrati) parlano di una riduzione dell’80% dei peli. Tra gli strumenti più utilizzati per l’epilazione permanente, il laser a diodo risulta tra i più efficaci, precisi e sicuri in quanto, sfruttando il principio della fototermolisi, agisce direttamente sulla radice del pelo senza danneggiare le zone circostanti. Che cos’è la fototermolisi? E’ un processo in cui l’energia luminosa si trasforma in energia termica, provocando un vero e proprio danno delle cellule staminali del bulbo pilifero; in particolari condizioni (perfettamente ricreate dall’apparecchio) di lunghezza d’onda, durata della pulsazione e fluidità, il danno termico è confinato al bersaglio (nel nostro caso alla melanina). Il laser produce un fascio di luce altamente concentrata, che è assorbita in modo selettivo dalla melanina contenuta nel bulbo del follicolo pilifero. La pelle quindi non viene colpita ed è proprio grazie a questo che tutti i fototipi, anche quelli più scuri, possono sottoporsi al trattamento.

Cosa succede durante una seduta? Arrivi nel centro che avrai scelto, si presuppone che tu abbia già ricevuto in separata sede tutte le informazioni necessarie e che i tuoi dubbi e domande abbiano trovato risposta, quindi ti faranno accomodare nella cabina preposta al trattamento (dove vedrai che c’è il macchinario laser), ti dovrai spogliare (se è necessario per la zona che devi epilare) e sdraiare sul lettino. Prima di iniziare l’operatrice o l’operatore dovrà coprire i nei, lentiggini, discomie cutanee, le labbra (se farai il baffetto), eventuali tatuaggi, con una matita bianca in modo che la luce del laser non colpisca queste zone anche se il manipolo potrebbe passarci sopra o avvicinarsi ad esse. Quindi fa attenzione a questo perché se la zona che devi trattare ha dei nei, ad esempio, e vedi che l’operatore sta per iniziare, fermalo e chiedigli di coprire i nei con la matita. Probabilmente, se è necessario, verrai rasato e poi ti spalmeranno sulla zona un gel che ha la duplice funzione di raffreddare la pelle ma anche di far scorrere bene il manipolo laser. Prima di iniziare è altresì importante che ti facciano indossare degli occhialini per proteggere i tuoi occhi dalla luce del laser, anche l’operatore deve indossarli. Quindi dopo queste fasi preliminari, inizia il trattamento vero e proprio. L’operatore accende il macchinario e regola i parametri in base al tuo fototipo e colore del pelo, quindi prende in mano il manipolo e inizia velocemente a passarlo sulla zona che vuoi epilare. Dopo averlo passato su tutta la zona, con un po’ di carta si rimuove il gel e si applica una crema specifica post trattamento.

Quindi, questo è quello che accade durante una seduta di epilazione con laser a diodo. Sei un po’ più tranquilla/o ora che sai cosa ti aspetta? Penso di sì 🙂 ma continua a leggere che stai per scoprire anche le controindicazioni e le risposte alle domande più frequenti.

Infatti, ci sono dei casi in cui il Laser è controindicato. Come ti ho anticipato in precedenza, non si può effettuare il trattamento su zone pigmentate come nei o tatuaggi (che vanno coperte con pennarello bianco). Inoltre, è controindicato in caso di:

  • patologie gravi;
  • patologie dermatologiche;
  • problemi vascolari;
  • cheloidi;
  • gravidanza;
  • uso di farmaci fotosensibilizzanti per uso sistemico (assunzione orale o iniettiva) o topico quali ad esempio tetracicline, chinolonici, amiodarone, fenotiazine, metotrexato, FANS (specialmente per uso topico), sulfonamide, diuretici, ipoglicemizzanti, retinoidi, etc… Se si stanno assumendo dei farmaci è sempre meglio chiedere al proprio medico se sono fotosensibilizzanti o fotoallergici (quest’informazione è rilevabile anche sul foglietto illustrativo del farmaco stesso alla voce “effetti collaterali”); per completezza ti lascio il link ad un articolo dove trovi un elenco dei farmaci fotosensibilizzanti: clicca qui!
  • è sconsigliabile eseguire il trattamento su soggetti che non hanno terminato lo sviluppo;
  • il laser non ha effetto su peli bianchi e rossi;
  • evitare di esporsi al sole una settimana prima del trattamento e anche una settimana dopo.

E infine, vediamo le risposte alle domande frequenti. Una delle più comuni è: il trattamento laser è doloroso? Un po’ sì, ma più che dolore è meglio definirlo fastidio. Lo scopo del trattamento infatti è quello di bruciare il bulbo pilifero. L’intensità del fastidio varia in base alla densità dei peli e del colore della pelle e si avverte nonostante i macchinari di ultima generazione abbiano i loro sistemi di raffreddamento che aiutano ad alleviare il fastidio stesso. Dopo il trattamento, inoltre, è normale la comparsa di rossore nella zona trattata che va via nel giro di poche ore.

Perché servono più sedute? Perché il laser agisce sui peli in fase anagen (crescita), parzialmente sui peli in fase catagen (riposo) e per niente su quelli in fase telogen (caduta). Poiché la crescita dei peli non è uniforme (di sicuro ti sarai accorta anche con una semplice ceretta che ricrescono a zone e non tutti contemporanemente), è necessaria più di una seduta per colpirli tutti nella fase anagen.

Ci si può esporre al sole o fare una lampada prima o dopo la seduta laser? No, benchè i laser a diodo di ultima generazione permettano di eseguire il trattamento su pelli abbronzate, è meglio evitare esposizioni ai raggi UV sia prima che dopo il trattamento, come indicato nelle controindicazioni. L’esposizione ai raggi UV potrebbe causare discromie cutanee.

L’epilazione laser è definitiva? Per rispondere a questa domanda è necessaria una spiegazione: il corpo umano è quasi completamente ricoperto di follicoli piliferi che non sono tutti attivi (altrimenti avremmo la pelliccia come gli animali). Grazie a fattori ormonali e/o genetici alcune persone sono più o meno pelose di altre. Quindi, sebbene tutti noi abbiamo lo stesso numero di follicoli piliferi sparsi per il corpo, alcuni follicoli sono silenti. A causa di fattori ormonali (come patologie endocrine ed ormonali), cure mediche (quindi assunzione di cortisonici e ciclosporina), o in caso di traumi circoscritti o ematomi, i follicoli silenti possono attivarsi producendo nuovi peli. Detto questo, è logico e conseguenziale che nessuno può garantire che non cresceranno mai più peli per il resto della vita. Per questo motivo è meglio usare il termine epilazione permanente anziché epilazione definitiva. Il risultato infatti permane nel tempo sui follicoli attivi che sono stati trattati.

Queste in genere sono le domande più frequenti che mi vengono poste, ma se hai altre domande o dubbi scrivi pure nel box commenti e ti risponderò il prima possibile. Prima di salutarti ti ricordo di dare un’occhiata al calendario attività che dopo la pausa estiva riprenderanno a settembre.

Ti saluto e ci vediamo al prossimo aggiornamento.

Maria

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4 risposte a Epilazione laser a diodo: che cos’è e quali sono le controindicazioni?

  1. Mena dice:

    Se la paziente mette non sulla zona da trattare una crema a base di cortisone o antibiotica e deve sottoporsi alla seduta in una zona totalmente distante, può effettuare la seduta?

    • Maria dice:

      Sì anche perché non la mette nella zona da trattare, non si tratta di assunzione di cortisone o antibiotico via orale ma dell’applicazione di una crema la cui azione resta nella zona in cui è stata applicata.
      Ciao Mena 🙂

  2. Angela dice:

    Grazie Maria di questo articolo, stavo giusto cercando informazioni complete su questo argomento.
    Ciao 🙂

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