Che cos’è l’Empowerment?

rp_empowerment.jpgEmpowerment: la nuova via per ritrovare il potere personale!

Questo argomento è come il risveglio del femminile: se ne sente parlare sempre più spesso 🙂 e per dare un titolo a questo articolo, mi sono ispirata a questo corso che io organizzo nell’Associazione Radici e Ali.

Che cos’è dunque l’Empowerment?

Di fatto è un argomento complesso e tocca svariati settori, ti basti dare un’occhiata alla pagina di wikipedia! E’ una lunghissima spiegazione e sebbene io l’abbia trovata troppo filosofica e scritta in una maniera abbastanza complessa in alcuni punti, soprattutto in quelli iniziali di definizione, trovo che offra una panoramica dei diversi punti di vista da cui può essere affrontato questo argomento. Prova a darci un’occhiata anche tu e poi mi dici se sei d’accordo: http://it.wikipedia.org/wiki/Empowerment

Ma alla fine la definizione di Empowerment, secondo me, si riduce a questa semplice frase: è il processo interiore per ritrovare e utilizzare concretamente e consapevolmente il proprio potere personale in maniera autorevole!

E non ci potrà mai essere un vero cambiamento sociale se prima il singolo individuo non lavora su questo! In qualunque ambito venga applicato, l’Empowerment sostanzialmente è l’utilizzo/espressione del proprio potere personale in maniera autorevole.

Perché continuo a sottolineare in maniera autorevole? Perché in questa parola c’è la differenza tra quello che è l’esempio di potere a cui assistiamo e quello che invece dovrebbe essere la manifestazione del potere. La manifestazione del potere a cui assistiamo è di tipo autoritario cioè che si impone con la forza, prevaricando e a scapito della libertà dell’individuo, mentre il potere autorevole si esprime senza bisogno di prevaricazione perché sono le persone a riconoscerti come guida e a seguirti senza che tu gli imponga nulla. Chi manifesta il potere in maniera autorevole conosce i suoi limiti ed ascolta i pareri altrui, senza vergognarsi di chiedere ciò che non sa e soprattutto non si aspetta di essere obbedita come invece accade con il potere autoritario.

Come si fa quindi ad esprimere il proprio potere personale in maniera autorevole?

Partendo da se stessi e dal riconoscere il fatto che i cattivi esempi sociali, i condizionamenti religiosi e familiari hanno influenzato pesantemente la nostra relazione con il potere e tutte le sue manifestazioni. Per poi fare lavori specifici e liberarsi da questi condizionamenti.

Che cosa ti viene in mente se ti soffermi un attimo a pensare singolarmente al denaro, al sesso e al potere personale?

Se ti sono venute in mente soprattutto cose positive ti faccio i miei complimenti :-), sei proprio avanti!

Se invece ti sono venute in mente soprattutto cose negative (come i soldi sono sporchi, la radice di tutti i mali, ecc, ecc…) oppure se hai provato sentimenti di rabbia, frustrazione, paura, avidità, incomprensione… allora sei tra le persone che forse adesso per la prima volta si sono rese conto dei propri blocchi riguardo l’argomento, o forse ne hai avuto solo una conferma.

C’è una frase molto bella riguardo al potere che dice:

Semplicemente il vostro Potere è tutto ciò che vi rimane se togliete tutto ciò che impedisce ad esso di manifestarsi.

Prima ho accennato a quello che impedisce al proprio potere di manifestarsi e ora eccoti un elenco:

  • i cattivi esempi sociali con tutte le forme pensiero negative associate;
  • i condizionamenti religiosi in cui vanno inclusi i voti di castità, povertà e obbedienza presi nelle vite precedenti;
  • i condizionamenti familiari quindi tutto quello che mamma e papà ci hanno inculcato più gli irretimenti familiari;
  • traumi vari subìti in questa vita.

Come si fa a liberarsi da tutto questo?

Dai cattivi esempi sociali e le forme pensiero ad essi associati ci si libera gradualmente, man mano che si compie un lavoro interiore e si acquisisce consapevolezza, ci si stacca dalle forme pensiero negative. Anche per i condizionamenti religiosi vale lo stesso discorso.

Dai condizionamenti e irretimenti familiari, invece, ci si libera soltanto facendo delle costellazioni oppure dei Riequilibri Energetici Familiari. A supporto di questi indispensabili e insostituibili lavori interiori ci sono le varie tecniche di riprogrammazione dell’inconscio, però a questo riguardo apro una piccola parentesi: ultimamente c’è la tendenza a pensare (tendenza supportata da chi propone i corsi) che con la riprogrammazione si possono “sistemare” tutti i propri blocchi interiori, ma vi assicuro (perlomeno per quella che è la mia esperienza) che non è così.

Io stessa faccio sedute individuali di riprogrammazione, conosco l’efficacia e la grande risorsa che questo strumento rappresenta, ma di sicuro non è sufficiente a risolvere tutti i tipi di blocchi che una persona ha dentro. D’altronde siamo esseri multidimensionali ed è assurdo pensare che con una sola tecnica si possano risolvere certi tipi di blocchi che coinvolgono più livelli dell’essere.

Durante il corso sull’Empowerment che noi proponiamo, così come per altri corsi, usiamo una sinergia di tecniche! Poi naturalmente devi fare i compiti a casa che ti vengono assegnati e impegnarti concretamente se vuoi cambiare davvero la tua vita 🙂

Mai come oggi è importante recuperare il proprio potere personale e ricominciare a gestire in maniera sana ed equilibrata il rapporto con denaro, sesso e potere.

Per farti un esempio di come è la situazione adesso riguardo al denaro: lo sai come è distribuita la ricchezza in Italia? Questi sono gli sconcertanti risultati: il 10 per cento delle famiglie possiede il 45 per cento della ricchezza, mentre c’è un 50 per cento delle famiglie che in totale arriva a mettere insieme il 10 per cento della ricchezza totale. Se guardi lo schema qui sotto, ti puoi rendere meglio conto di cosa sto parlando…Disuguaglianza_sociale2

 Il 45% della ricchezza totale in Italia è in mano a soltanto il 10% dei ricchi! E la situazione mondiale è pressoché uguale. Perché secondo te un numero così piccolo di persone detiene il potere economico e sociale? Perché da 2000 anni ci hanno condizionati a credere attraverso le religioni e gli esempi che ci hanno fornito, e in mille modi differenti, che non siamo degni della ricchezza, che dobbiamo obbedire e che è meglio “delegare” il nostro potere in loro favore.

Lo so che puoi pensare che questa è una cosa più grande di te e tu nel tuo piccolo non puoi farci niente, ma in realtà non è esattamente così. Conosci il concetto di Massa Critica? Per spiegartelo userò le parole citate in un articolo che ho trovato in rete:

Il concetto di «massa critica», che in fisica individua la quantità di materiale fissile (uranio, plutonio) necessaria ad innescare una reazione a catena, viene utilizzato per analogia dalla nuova cultura emergente per indicare un processo di cambiamento sociale indotto da una minoranza attiva quando raggiunge un certo grado di numerosità o di intensità. L’antropologa statunitense Margaret Mead scriveva: «Non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini coscienti e risoluti possa cambiare il mondo. Questo infatti è quanto è sempre successo».

Clicca qui per leggere l’articolo integrale.

Ci sono diverse ricerche che confermano questa legge universale.

Più è alto il numero di persone che con un lavoro interiore si liberano dei propri blocchi e diventano consapevoli, più sarà possibile cambiare la coscienza collettiva e spingere verso un cambiamento più concreto a livello economico e sociale. Ma dobbiamo partire comunque da noi stessi! Spero di aver mosso in qualche modo la tua coscienza e che tu possa iniziare in qualche modo a riprendere il tuo potere!

Io ti saluto e ti aspetto nei commenti 🙂

Maria

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4 risposte a Che cos’è l’Empowerment?

  1. Carla dice:

    complimenti, sintetica e chiarissima 😉

  2. Grazie Maria di questo bell’articolo 🙂
    E’ veramente importante adesso lavorare per tutti su questo importantissimo punto della nostra evoluzione! 😉

    Un abbraccio dal cuore, Simone.

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