Non hai tempo per fare esercizio fisico? Ecco come restare in forma

Ci sono dei momenti nella vita in cui siamo così pieni di impegni che diventa difficile con tutto quello che si ha da fare, riuscire anche a dedicare un po’ di tempo per una delle cose fondamentali per il proprio benessere: l’esercizio fisico!

Come fare allora per mantenere il proprio benessere fisico quando si hanno i minuti contati?

Se sei in un periodo della tua vita in cui non riesci ad andare in piscina o in palestra o a fare qualunque altra attività fisica che ti piace, nemmeno una volta a settimana, quello che scriverò di seguito potrebbe tornarti molto utile, ricorda però che i consigli che sto per darti non sostituiscono l’attività fisica vera e propria, ma sono un valido aiuto per restare in forma nei periodi più densi e impegnativi della vita, proprio quelli in cui non si ha molto tempo da dedicare a sé stessi.

Sei pronto? Ok iniziamo :-)

Ho imparato l’esercizio che sto per proporti durante uno dei miei soggiorni ad Ananda Assisi, dura cinque minuti e l’effetto che ho sperimentato io è stato quello di riempirmi di nuova e fresca energia oltre a rilasciare parecchie tensioni.

- In piedi con le gambe leggermente divaricate (stessa ampiezza delle            anche), le ginocchia leggermente piegate in avanti, mento parallelo al pavimento, chiudi gli occhi e ascolta il tuo corpo.

- Lentamente, inizia a contrarre tutti i muscoli prima di un piede e poi dell’altro e mentre lo fai immagina i piedi illuminati di luce, mantieni la tensione muscolare e continua a salire.

- Contrai e illumina prima un polpaccio e poi l’altro, continua così anche per le cosce, i glutei, l’addome, i pettorali e tutti i muscoli della schiena, prima da un lato e poi dall’altro. Contrai e contemporaneamente visualizza la luce.

- Continua contraendo tutti i muscoli delle mani, prima una mano e poi l’altra, allo stesso modo contrai i muscoli degli avambracci e delle braccia.

- Sali contraendo i muscoli del collo e poi tutti i muscoli del viso.

- Mantieni tutto il corpo in tensione per alcuni secondi e poi nell’ordine inverso con cui hai iniziato rilassa lentamente i muscoli del viso, poi quelli del collo, delle mani, delle braccia, della schiena, dei pettorali, dell’addome, poi rilassa lentamente i glutei, le cosce, i polpacci e infine i piedi.

- Continua a tenere gli occhi chiusi e ascolta nuovamente il tuo corpo.

Come vedi è un esercizio che richiede concentrazione, va fatto lentamente e all’inizio potrai essere un po’ scordinato, ma non ha importanza avrai comunque dei benefici.

Se non riesci a contrarre alcuni muscoli continua l’esercio visualizzando la luce in quel punto.

Se non riesci a visualizzare la luce, ma riesci solo a contrarre i muscoli, va bene lo stesso ;-) .

Volendo riassumere questo esercizio in tre punti diciamo che:

1) si contraggono lentamente e gradualmente tutti i muscoli del corpo partendo dai piedi e salendo fino ai muscoli del viso;

2) si mantiene la tensione;

3) si rilassano lentamente e gradualmente, nell’ordine inverso a quello precedente, tutti i muscoli del corpo.

Con cinque minuti al giorno di questo esercizio si riesce a mantenere un buon tono muscolare.

Infine per chi lavora otto ore al giorno (se non di più) seduto a una scrivania ed è nella situazione descritta all’inizio, oltre a quello che ti ho già dato, eccoti altri dieci semplici esercizi per mantenersi in forma da eseguire proprio mentre si è seduti alla scrivania, magari in un momento di pausa.

Non ricordo la provenienza di questi esercizi, ma non è la stessa fonte dell’esercizio precedente.

Mi sono capitati tra le mani mentre riordinavo alcune cose e contemporaneamente pensavo alla scrittura di questo articolo.

Credo non sia stato soltanto un caso, ma basta tergiversare… eccoti la trascrizione fedele:

Innanzi tutto occorre mantenere una posizione seduta corretta: il collo e la testa in linea con la colonna vertebrale, la schiena ben appoggiata alla sedia e le ginocchia che formano un angolo di novanta gradi tra gambe e sedia.

È utile inoltre cambiare spesso posizione ed evitare, per quanto possibile, di rimanere seduti per più di 30-60 minuti consecutivi.

Oltre a questi esercizi è bene sgranchirsi spesso le gambe; basta usare le scale al posto dell’ascensore.

1) Ruotare molto lentamente il collo, prima in senso orario e successivamente in senso antiorario.

2) Ruotare lentamente le spalle prima in senso orario e poi antiorario.

3) Piegare lentamente la testa in modo da toccare con l’orecchio destro la spalla, e mantenere la posizione per qualche secondo (ripetere con l’orecchio sinistro).

4) Ruotare lentamente il busto fino a guardare dietro la spalla destra, ripetere a sinistra (cinque volte).

5) Alzare le braccia parallele tra loro, far toccare i palmi delle mani e mantenere la posizione per qualche secondo (cinque volte).

6) Braccia in alto, afferrare il polso destro con la mano sinistra e tirare in modo da allungare il lato destro, poi ripetere a sinistra (cinque volte).

7) Stendere e sollevare prima la gamba destra e poi la sinistra per qualche secondo (dieci volte).

8.) Stendere e flettere le punte dei piedi (dieci volte).

9) Gambe leggermente divaricate, flettersi in avanti e afferrare le caviglie con le mani, mantenere la posizione per trenta secondi (tre volte).

10) Contrarre la muscolatura addominale per qualche secondo e poi rilasciarla lentamente (dieci-quindici volte).

Ora, io mi metto nei panni di chi lavora in un ufficio dove ci sono anche dei colleghi… credo che per qualcuno mettersi di punto in bianco a fare questi esercizi, anche se si è in pausa, possa risultare imbarazzante ;-) . Tuttavia credo che stendere e flettere le punte dei piedi (8) o darsi ogni tanto una scrollatina alle spalle (2), possa tranquillamente passare inosservato. Se poi hai la fortuna di avere un ufficio tutto tuo o di lavorare al computer da casa, il problema non si pone. Anche questi esercizi richiedono cinque minuti circa di tempo. In ogni caso c’è il primo esercizio che puoi fare tranquillamente a casa quando ti fa più comodo.

Insomma penso di averti appena dato un buon compromesso per mantenere la tua forma fisica nei periodi più densi di attività che prima o poi capitano a tutti, perciò non hai scuse :-) . Bando alla pigrizia! Si tratta solo di cinque minuti ed é in gioco il tuo benessere fisico…

Grazie per la tua attenzione :-D

Un abbraccio e a presto.

Maria

Sacrificio e senso del dovere: come trasformarli con le parole

Ciao e benritrovati a tutti :-) .
Entro subito nel vivo dell’argomento… Sacrificio e senso del dovere, soffermati un attimo a pensarci.

Quante cose nella tua vita fai per dovere? Devi lavorare, devi pulire casa, devi cucinare, devi accompagnare i bambini a scuola, devi aiutarli a fare i compiti, devi sempre fare questo e devi fare sempre quell’altro, e che …..!

Che fine ha fatto il piacere e il godersi la vita? Sappiamo ancora goderci la vita o siamo completamente immersi nei nostri DEVO?

Prima di andare avanti ti scrivo le definizioni, tratte da due diverse fonti, della parola dovere:

Wikipedia: Il dovere (dal latino debere, derivato a sua volta dalla preposizione de, ‘da’, e dal verbo habere, ‘avere’) è il comportamento imposto da una norma. Poiché esistono diversi tipi di norme – giuridiche, morali, religiose ecc. – si avranno altrettanti tipi di dovere.

DizionariCorriere.it: Legge morale, non necessariamente scritta ma comunque riconosciuta dalla coscienza, che impone di osservare gli impegni che ognuno contrae con gli altri per il fatto stesso di vivere in società.

E tu che significato dai alla parola dovere? Ti ritrovi con quello che hai appena letto?
Per quanto la parola dovere abbia anche un accezione positiva, ho riscontrato troppe volte nelle sedute di Theta Healing che il nostro inconscio e la nostra mente fanno invece solo questa associazione:

DEVO=SACRIFICIO/OBBLIGO

questo perché ci è stato così inculcato che “la vita è duro lavoro”, “la vita è sacrificio”, “le cose nella vita te le devi sudare”, eccetera, eccetera… che l’associazione positiva è andata completamente perduta :-/, e poiché siamo programmati esattamente in questo modo, indovina: com’è la tua vita?

Siamo così abituati alla forma pensiero del sacrificio che usiamo ‘devo’ persino quando facciamo attività ludiche.

Quante volte hai detto o pensato “devo andare a cena fuori”, “devo andare dal parrucchiere”, “devo uscire con le mie amiche”?

Pensa a quali emozioni ti suscita la parola “devo” e a cosa provi quando qualcuno ti dice “devi…!”, io credo che sarà molto difficile che ti venga in mente una qualche associazione positiva, poi naturalmente ci possono essere delle eccezioni…

Esiste un modo molto efficace per comprendere quanto sei immerso nella forma pensiero “la vita è sacrificio”

ASCOLTATI MENTRE PARLI!

Quante volte parlando di te stesso ripeti DEVO? Quante volte rivolgendoti agli altri usi la parola DEVI? Quante volte lo pensi?

È importante diventarne consapevole soprattutto in relazione all’associazione emotiva che ne fai.

Ora ti svelo un esercizio che può aiutarti  a “sganciarti” da questa forma pensiero.

Innanzi tutto, come ti dicevo prima, impara ad ascoltarti, poi cerca un modo alternativo per esprimerti che non includa ‘devo’ o ‘devi’.

All’inizio potrà sembrarti complicato, ma vedrai che poi diventerà naturale.

Ti faccio alcuni esempi di frasi molto comuni con le loro possibili sostituzioni:

devo uscire –> esco oppure vado a …
devi fare …! –> potresti fare ….?
devo andare in piscina, devo cucinare, devo fare le pulizie, … –> ho un sacco di cose da fare: andare in piscina, cucinare, fare le pulizie, …

Noti la differenza? Man mano che ti alleni e ti impegni, ti sganci dal vedere la vita come un sacrificio e impari a viverla con meno senso dell’obbligo, così se sei abituato a pensare “devo cucinare” (=sono obbligato a cucinare/cucinare è un sacrificio) potresti ritrovarti a pensare dopo l’applicazione costante di questo esercizio “cosa mangio oggi?” (=come posso prendermi cura della mia alimentazione oggi?).

Pensare e parlare in un modo piuttosto che in un altro fa la differenza anche nella comunicazione.

Se ti rivolgi agli altri usando troppi ‘devi’, ti posso assicurare che chi ti sta di fronte difficilmente ti darà ascolto… pensa se un’altra persona si rivolgesse a te ripetendoti in continuazione “devi, devi, devi”… tu le daresti ascolto? Non credo proprio! Quello che viene incosciamente recepito è sacrificati, fai un sacco di fatica, sei obbligato a…

Certo questo non vuole essere un invito a non usare più questa parola, non ci dimentichiamo della sua accezione positiva.

Inoltre, a volte può rendersi necessario ricordare a noi stessi e agli altri le responsabilità assunte, a volte potremmo voler esprimere con un ‘devo’ la fatica che proviamo nel fare una determinata cosa, semplicemente a volte ci sono degli obblighi da rispettare e dei sacrifici da fare ed è bene ricordarlo a sé stessi e comunicarlo agli altri, ma A VOLTE e soprattutto quando è necessario e non sempre! Altrimenti trasformi la tua vita in fatica costante e appesantisci quella di chi ti sta intorno.

Usa con consapevolezza questi termini, il primo passo è fare l’esercizio di non utilizzarli, poi quando ti sarai “disintossicato” vedrai che, anche se ci saranno delle situazioni in cui li dovrai usare, la cosa sarà molto diversa anche a livello di ascolto da parte degli altri.

Facendo questo esercizio ti accorgerai del potere trasformante che possono avere le parole soprattutto nella percezione della propria realtà.

Un abbraccio e mille grazie a tutti voi che mi leggete :-) .
A presto.

Maria

Ps. lascia pure un tuo commento, ti risponderò il prima possibile

Sauna e bagno turco: indicazioni e controindicazioni

 

 

 

 

 

 

Alzi la mano a chi non piace l’idea di rilassarsi all’interno di una sauna o di un bagno turco ;-) .
Centri termali e centri benessere che offrono questi servizi sono sempre più diffusi, ci sono anche ambienti dedicati esclusivamente  a questo e io stessa attualmente lavoro come direttore tecnico proprio in un centro che ne dispone.

Come è nata l’idea di scrivere questo post? Sarà perché fa parte del mio lavoro o perché con il mio compagno si è programmato un fine settimana alle terme che ci sto pensando già da un po’…

Tuttavia, per quanto possa sembrare strano con tutta l’informazione che c’è in giro, ci sono tantissime persone disinformate che non conoscono quali siano le indicazioni e controindicazioni di sauna e bagno turco e poiché siamo in Italia, un paese dove purtroppo chiunque può improvvisarsi “operatore del benessere”, può capitare che qualche centro sia gestito da persone non qualificate in materia…

Penso che la migliore tutela sia la giusta informazione perché al di là del fatto che le controindicazioni possano non essere conosciute da chi lavora in un centro, la nostra conoscenza e consapevolezza personale ci mette al sicuro da eventuali e possibili rischi.

Spesso capita che chi lavora all’interno di queste strutture non conosca queste informazioni che sono invece fondamentali per la salute di chi si reca in questi luoghi perciò eccomi qui a dirvi quali sono le indicazioni e le controindicazioni di questi meravigliosi strumenti per il nostro benessere.

Entrambi aiutano ad eliminare, attraverso il sudore, le tossine e i rifiuti dall’organismo aumentando la traspirazione della pelle che diventa più luminosa ed elastica.

L’aumento della temperatura rilassa e distende i muscoli, fa aumentare il metabolismo e il battito cardiaco e grazie alla vasodilatazione il sistema sanguigno e linfatico lavora meglio.

Il calore, inoltre, ha un effetto positivo anche sul sistema respiratorio e sul sistema nervoso.

I tessuti si mantengono giovani e la pelle è più resistente agli agenti atmosferici, ansia e stress diminuiscono e viene favorito il sonno.

Quando è consigliato? È consigliato:
- dopo un intensa attività fisica in quanto lo smaltimento di tossine e acido lattico  è più veloce (indicato per gli atleti);
- in caso di traumi muscolari o osteoarticolari localizzati sia per l’accellerato smaltimento dei cataboliti tossici che per gli effetti decontratturante e antidilorifico;
- in caso di patologie respiratorie come sinusiti, bronchiti e riniti croniche.

Al di là di queste specifiche indicazioni, per i suoi benefici effetti, è consigliato a tutti tranne nei casi che andiamo a vedere adesso.

È sconsigliato sottoporsi a questi trattamenti:
- in caso di problemi cardiaci, circolatori e di pressione arteriosa;
- in presenza di varici;
- in gravidanza;
- durante il ciclo mestruale (a causa della vasodilatazione si corre il rischio di emorragia);
- durante l’età dello sviluppo (a causa delle modificazioni metaboliche che si hanno sull’organismo);
- in caso di fenomeni infiammatori in generale;
- durante stati febbrili.

La cosa importante è accertarsi di essere in buona salute perciò è consigliabile rivolgersi al proprio medico se si hanno dei dubbi circa il proprio stato di salute.

Controllare la pressione prima di sottoporsi a questi trattamenti poi non fa mai male e può risultare utile anche un elettrocardiogramma, perciò se decidi di regalarti un po’ di relax stai attento a questi dettagli ;-) .

Ora ti saluto, ci vediamo al prossimo post :-) .
Un abbraccio e a presto.
Maria.
Ps: lascia pure un tuo commento qui sotto.

Convinzioni limitanti e sistema immunitario

Ciao a tutti :-D e felice 2012, spero che abbiate passato tutti quanti delle buone feste.

Oggi ho deciso di scrivere un post che riguarda il lavoro interiore, mettendo un po’ da parte gli argomenti estetici, anche se di fatto non esiste una reale distinzione tra le due cose perché tutto quello che viene fatto come lavoro interiore si ripercuote  esteriormente anche in termini di bellezza.

Di convinzioni limitanti ho già parlato nel mio ebook Omaggio, in particolar modo nell’ultimo esercizio proposto.

Se hai letto l’ebook e fatto gli esercizi avrai sicuramente compreso che è uno degli esercizi più difficili da fare se non si è molto pratici nel lavoro interiore, inoltre può muovere molte emozioni, è vero che tentar non nuoce, ma se ti capita di sentirti “muovere troppo”, smetti subito.

Nell’ebook mi sono occupata delle convinzioni limitanti che riguardano la bellezza, ma non è certamente l’unico ambito in cui agiscono le convinzioni negative.

Non tutte le convinzioni sono negative, in realtà ognuno di noi ha il suo sistema di convinzioni che determina il modo in cui viviamo e agiamo.

Alcune convinzioni inconsce possono autosabotarci e quando decidiamo di cambiarle, si crea un nuovo equilibrio nel nostro sistema che ci permette di vivere la nostra interiorità, e di riflesso la nostra vita, in maniera differente.

Tutti i condizionamenti religiosi, sociali, culturali ed educativi del mondo in cui viviamo hanno creato dentro di noi alcune convinzioni negative e limitanti che influenzano le nostre azioni quotidiane e possono essere più o meno inconsce, in quanto alcune di esse possono essere facilmente individuate.

Il nostro inconscio è molto potente ed è importante farselo amico ed alleato in modo che non possa autosabotarci nella vita.

Esistono diverse tecniche per fare questo, quella che uso io è il Theta Healing, ma ce ne sono diverse come la PNL o l’EFT, l’autoipnosi, meditazioni guidate, la ripetizione di affermazioni positive, l’importante è scegliere ed utilizzarne una adatta a noi.

Inserendo nel nostro inconscio convinzioni positive le nostre emozioni cambiano, inoltre si è in grado di sciogliere blocchi interiori e spezzare il legame che abbiamo con le forme pensiero che ci appesantiscono e limitano.

Forse ora ti starai chiedendo: cosa centra questo con il sistema immunitario?

Bene, dietro ogni malattia che sperimentiamo ci sono convinzioni ed emozioni negative che le attirano.

Certo la casistica è molto ampia e oggi voglio soffermarmi, in modo generico, sulle malattie causate dai microbi nocivi quali batteri, virus e funghi, le informazioni di seguito sono tratte dai miei studi di Theta Healing, dal lavoro interiore che io stessa ho compiuto su di me e dalle sedute effettuate su altri.

Batteri.
I batteri nocivi sono legati a convinzioni/emozioni di colpa, in particolare i mycoplasma sono legati a questioni sia di colpa che di valore.
Cosa vuol dire questioni di colpa? E di valore?
Quelle che io ho definito questioni di colpa sono tutte quelle convinzioni negative che ci spingono a sentirci in colpa. Ci si può sentire in colpa “semplicemente” per quello che si è perché vorremmo essere diversi oppure ci si può sentire in colpa perché inconsciamente siamo convinti di non meritare amore o successo…
Quelle che invece ho definito questioni di valore sono tutte quelle convinzioni negative che ci spingono a credere di non valere, qui entra di nuovo in gioco il senso di indegnità, un esempio di programma negativo inconscio di questo tipo può essere “valgo niente”…

Funghi.
I funghi nocivi sono legati a convinzioni/emozioni di risentimento.
Si può inconsciamente provare risentimento verso i propri genitori, fratelli o sorelle, verso se stessi, verso un trauma o una situazione del passato e questi sono solo alcuni esempi della vasta gamma di casi possibili. Questo tipo di convinzioni possono essere abbastanza difficili da accettare consciamente, tuttavia sono molto, molto, molto comuni

Virus.
I virus nocivi sono legati a questioni di valore.

Le convinzioni negative vivono dentro di noi e con noi. Fin quando le nostre emozioni sono in equilibrio tutto, a livello di salute, va bene. Quando l’equilibrio viene interrotto da un qualsiasi fattore, le emozioni che proviamo unite alle nostre convinzioni inconsce attirano i microrganismi patogeni e naturalmente anche altri tipi di malattie.

Il mio invito, in caso di malattia, è quello di andare alla fonte del problema che è sempre dentro di noi… naturalmente è indispensabile seguire le cure e le indicazioni del medico, quello che ho scritto non sostituisce la cura, serve ad aiutare la guarigione e a prevenire in modo olistico la comparsa di malattie.

Lavorando sulle tue convinzioni puoi evitare di ammalarti e contemporaneamente migliorare te stesso.

Ti fornisco, di seguito, alcuni spunti che possono costituire un punto di partenza per aiutarti ad inserire nel tuo inconscio convinzioni positive, segui il tuo intuito e lavora su di te con una delle tecniche che ti ho indicato prima:

- so cosa si prova a vivere senza sentirmi in colpa.
- so come vivere senza sentirmi in colpa per ciò che sono.
- so come vivere senza sentirmi in colpa per il mio aspetto.
- so come essere responsabile delle mie azioni.
- so come prendere delle decisioni.
- so di meritare l’amore/ merito l’amore.
- so cosa si prova riuscendo a vedere la verità.
- so come vivere senza andare in panico.
- so cosa si prova ad avere fiducia in me stessa.
- so di meritarmi una vita felice/ merito una vita felice.
- so cosa si prova a vivere senza nutrire risentimento.

Nel riprogrammarti ricorda che il linguaggio dell’inconscio è diverso da quello razionale. L’inconscio non comprende termini come NON.

In qualunque modo tu voglia riprogrammare il tuo inconscio tieni a mente l’impostazione delle frasi esempio che ti ho scritto.

L’inconscio comprende, invece, la parola SENZA. Le frasi devono essere sempre formulate nel tempo presente e non al passato o al futuro, se si tenta di programmarsi con frasi del tipo “meriterò l’amore”, si dà un input che non tiene in considerazione il qui e ora e rimarrà sempre per l’inconscio una cosa da raggiungere sì, ma in futuro e quindi non la si raggiungerà mai, perché noi viviamo il presente.

Ora ti lascio, credo di averti dato degli spunti molto importanti che spero vivamente vorrai mettere in pratica.
A presto :-) .

Maria
Ps. Ti ricordo che se vuoi puoi lasciare i tuoi commenti nello spazio qui sotto. Grazie, ciao :-)

Come curare la calvizie

Ciao a tutti :-D ,

in questo post ho deciso di rispondere alla richiesta di un mio lettore e di trattare l’argomento della calvizie che riguarda principalmente gli uomini, ma anche le donne.

Per calvizie, chiamata anche alopecia, si intende la caduta di capelli senza la loro ricrescita.

Questa “malattia” è tra le più studiate e l’impatto psicologico su chi ne viene colpito può essere molto forte. Ci sono vari fattori che possono determinare la caduta dei capelli, tra cui:

  • fattori emotivi, come stress e tensione;
  • abuso di cosmetici per capelli;
  • problemi alimentari come cattiva alimentazione, carenze nutrizionali, difficolta di assimilazione, ma anche diete eccessive o anemia;
  • infezioni (soprattutto dopo le febbri alte);
  • problemi ormonali come alterazioni della ghiandola tiroidea, livelli alti di testosterone, le ovaie, l’ipofisi, le ghiandole surrenali;
  • post parto;
  • cause genetiche.

In alcuni casi, come la dieta eccessivamente drastica, la febbre alta o il post parto, la caduta dei capelli può avvenire da tre a sei mesi dopo il verificarsi del fattore scatenante.

Ci sono diversi tipi di alopecia che vengono classificati in base alle cause scatenanti: alopecia androgenetica, areata, seborroica, diffusa (telogen effluvium), cicatriziale.

Te li ho soltanto elencati, ma non scendo nel dettaglio (anche perché non sono un medico ;-) ), se vuoi saperne di più clicca qui.

Esistono diversi tipi di cure, da quelle farmacologiche, che hanno però lo svantaggio di probabili effetti collaterali, oltre a dover essere assunti a vita (ad esempio Minoxidil e Finasteride), alle cure chirurgiche (il trapianto dei capelli).

E’ importante individuare la causa della calvizie, se infatti è dovuta a qualche scompenso nutrizionale, si possono ottenere dei buoni risultati assumendo degli integratori alimentari, a questo proposito è molto utile rivolgersi a un medico e fare le dovute analisi.

Ecco, invece, come puoi prenderti cura dei tuoi  capelli in caso di alopecia, ti ricordo però che prima intervieni e più riesci a bloccare l’avanzare della caduta dei capelli e sopratutto rivolgiti a dei professionisti, ci sono centri specializzati che si occupano esclusivamente di questo.

Difficilmente puoi recuperare una situazione di calvizie avanzata e soprattutto se ci sono cause genetiche.

Se i capelli sono grassi, secchi o deboli è opportuno trovare un buon rimedio.

In ogni caso è preferibile orientarsi verso prodotti molto delicati a base di olio di mandorle dolci, di argan e proteine vegetali, soprattutto se si hanno i capelli grassi, in quanto i normali prodotti specifici possono risultare troppo aggressivi e spingere l’organismo a produrre più sebo come autodifesa.

Inoltre si può orientare l’alimentazione verso un maggior consumo di frutta e verdura, e assumere integratori specifici a base di ferro, zinco, rame e selenio, si possono fare anche impacchi fortificanti al germe di grano.

Tra le nuove terapie riguardanti questo problema, c’è il laser capillare che sta riscuotendo abbastanza successo, anche qui va sottolineato che è importante intervenire tempestivamente.

Si tratta di un pettine laser, come quello che vedi qui di fianco, in grado di fermare la caduta dei capelli, stimolare il cuoio capelluto e la circolazione sanguigna, fortificare i capelli.

Da quelle che sono le testimonianze di chi lo ha usato finora, sembrerebbe che non abbia effetti collaterali e ci sono medici che lo raccomandano, resta sempre da verificare se non sia tutta una trovata pubblicitaria…

Tuttavia c’è un sito, che a me è sembrato affidabile, che tratta in modo specifico di alopecia e che consiglia l’utilizzo della terapia laser, se ti interessa clicca qui.

Infine, per nascondere l’alopecia, puoi rivolgerti a un bravo parrucchiere, infatti, un adeguato taglio di capelli o un adeguata pettinatura possono nascondere bene questo difetto, a condizione però, che l’alopecia non sia già troppo diffusa.

Grazie per la tua attenzione :-D , ti ricordo che mi farebbe molto piacere se tu lasciassi un commento qui sotto.

A presto

Maria

 

Ps. Ne approfitto per fare gli auguri di Buone Feste a tutti i miei lettori e iscritti. Grazie di cuore :-D .

 

 

 

 

Come nascondere i difetti fisici.

Eccomi di nuovo qui a scrivere in questo meraviglioso blog :-) , oggi voglio parlarti di come nascondere (nei limiti del possibile ;-) ) i difetti fisici.

Innanzi tutto devi sapere che ognuno di noi è caratterizzato da un biotipo morfologico.

Che cosa è un biotipo morfologico?

Per spiegartelo cito alcune parole tratte da pubblicazioni del Dott. Alessandro Gelli:

“La natura ha imposto ad ogni individuo dalla nascita un certo marker, che ne caratterizza l’aspetto fisico (cranio, corporatura, ecc.), psicologico, comportamentale. Raggruppando in classi gli individui in base a determinate caratteristiche, si possono ottenere dei modelli chiamati biotipi morfologici.”

I biotipi morfologici di base sono: il linfatico, il sanguigno, il bilioso e il cerebrale.

La loro classificazione dipende dalla struttura fisica, immuno-neuro-endocrina, ecc., ma vediamoli più nel dettaglio…

Il biotipo linfatico

Questo biotipo ha una grossa tendenza alla formazione di cellulite e a essere in sovrapeso, tende a sviluppare una pancia prominente, spesso il suo viso si presenta con la fronte più stretta rispetto alla mandibola.

Il biotipo sanguigno

Questo biotipo ha una scarsa tendenza alla formazione di cellulite, mette su, invece, facilmente massa muscolare, spesso il suo viso ha una struttura quadrata.

Il biotipo bilioso

Anche questo biotipo ha una scarsa tendenza alla formazione di cellulite, è il più equilibrato, ha una buona massa muscolare, spesso il suo viso è ovale con zigomi pronunciati.

Il biotipo cerebrale

Questo biotipo è molto magro, mette su con difficoltà massa muscolare, scarsa tendenza alla cellulite, spesso ha un viso con fronte larga e mandibola stretta.

Ci sarebbero tante altre cose importanti da dire riguardo ad ognuno di questi biotipi, tuttavia io te ne parlo limitatamente alla struttura fisica perché lo scopo di questo post è darti suggerimenti pratici su come minimizzare e cercare di nascondere con piccoli accorgimenti i difetti fisici ad essi associati, in ogni caso se tu volessi approfondire questo discorso ti invito a cliccare qui.

Torniamo a noi… difficilmente si trovano persone che corrispondono a un solo biotipo, in genere si hanno biotipi composti.

È molto diffuso tra le donne il biotipo composto “cerebrale” dalla vita in su, ossia magra ed esile sopra, e “sanguingo – linfatico” dalla vita in giù, proprio come nell’immagine qui sotto.

Composto

Naturalmente ci sono altri esempi di biotipi composti, io mi sono voluta soffermare su questo perché è uno tra i più comuni.

Come si possono minimizzare certe disarmonie strutturali?

Esercizi fisici mirati e adeguati trattamenti, aiutano a migliorare la situazione generale, perciò rivolgendosi a dei professionisti (trainer, naturopati, estetisti) si possono ottenere dei buoni risultati :-) , tuttavia è bene ricordare che l’imprinting strutturale resta lo stesso, per quanto un professionista possa aiutarti a migliorare, non può fare miracoli…

Inoltre è molto importante curare la propria alimentazione (e non solo per una questione di bellezza), evitando di ingrassare non aggiungi disarmonia a quella già esistente.

Ricorda che in base al tuo biotipo potresti ingrassare solo su fianchi e cosce aumentando una disarmonia strutturale già esistente oppure potresti ingrassare solo di pancia…

È importante sottolineare l’importanza di una sana alimentazione, infatti, dopo i 35-40 anni, per il normale e fisiologico rallentamento metabolico, può comparire del grasso localizzato oppure diffuso, cosa che da giovane è più difficile avere, nonostante qualche abuso alimentare.

Dopo queste indispensabili e necessarie premesse, eccoti qui dei suggerimenti pratici generali per migliorare il tuo aspetto.

  1. Valorizza i tuoi punti di forza.

    A questo proposito ti invito caldamente, se non l’avessi già fatto, a scaricare l’ebook omaggio compilando il form in alto a destra, vi troverai all’interno un esercizio molto utile per trovare i tuoi punti di forza :-) . Ho già introdotto lì questo discorso, ma ora ti faccio altri esempi: se hai un po’ di pancia, ma un bel collo sinuoso, puoi richiamare l’attenzione sul collo con una bella collana. Se hai braccia toniche, puoi metterle in evidenza con dei bracciali o con un top senza maniche (tempo permettendo ;-) ). Gli esempi possono essere tantissimi, l’importante è che tu capisca il concetto per trovare la soluzione più adatta a te.

  2. Indossa vestiti adatti al tuo fisico.

    Se indossi abiti troppo stretti, si creano rigonfiamenti e curve più definite. Se, invece, scegli vestiti che sono troppo larghi aggiungi centimetri alla tua taglia. È importante provare i capi prima di acquistarli.

  3. Seleziona i capi.

    Cosa vuoi mascherare? Una regola molto valida è di non indossare abiti aderenti o attillatti nel punto che vuoi mascherare. Per esempio, se vuoi nascondere la pancia, puoi puntare su un vestito od una tunica che siano morbidi in quel punto. Stesso discorso se vuoi nascondere difetti sulle coscie, evita pantaloni o gonne aderenti. La tinta unita, inoltre, dà slancio alla figura.

  4. Migliora la tua postura.

    Guardati allo specchio e verifica se sei curva. La giusta postura migliora l’immagine generale, se dovesse essere il tuo caso puoi rivolgerti a un bravo trainer, anche discipline come lo yoga o il pilates danno dei buoni risultati sulla postura.

  5. Indossa biancheria intima appropriata.

    Un reggiseno che calza bene contribuisce al miglioramento dell’immagine generale, evita eccessi o “strabordamenti”. Anche slip o calze che danno sostegno alla parte addominale possono contribuire a minimizzare la pancia.

  6. Aggiugi dove manca.

    Se hai le spalle strette rispetto ai fianchi puoi portare equilibrio sopra usando spalline morbide di media grandezza che puoi applicare su tutti i capi, anche le arricciature sulle spalle creano l’effetto ottico di maggior volume, dettagli come foulard, sciarpe e spille potenziano la linea del busto.

    Se invece hai le spalle larghe e i fianchi stretti, puoi portare volume sotto usando pantaloni o gonne
    con taschini sopra o usare tessuti che aumentano il volume, come il velluto.

In conclusione, ogni donna è diversa e ognuna può apparire al meglio del suo aspetto fisico, basta prendersi cura di sé stesse e sapersi guardare in modo obiettivo, ragionando su cosa è più adatto.

Penso di averti detto abbastanza su questo argomento, spero di esserti stata utile :-) .

Se ti è piaciuto questo post lascia un tuo commento.

Grazie per la tua attenzione.

Un abbraccio

Maria

PS. se hai domande o desideri approfondimenti scrivi pure nei commenti :-) .

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Benvenuta :-D ,

con questo post apro ufficialmente il blog di LaVeraBellezza.com il sito che offre il primo e unico percorso studiato per essere sempre bella, se non l’avessi già fatto ti invito a scaricare l’ebook OMAGGIO compilando il form che trovi qui di fianco.

Innanzi tutto mi presento: mi chiamo Maria Palmisano e ho iniziato la professione di estetista nel 1999 (se vuoi sapere di più su di me visita la pagina “CHI SONO”).

La mia professione mi ha sempre appassionata, mi ha dato e continua a darmi tantissime soddisfazioni :-)

Man mano che ho proseguito il mio percorso di crescita professionale, ho iniziato anche ad avvicinarmi a un percorso di crescita interiore e avendo lavorato profondamente su me stessa, ho iniziato a notare i “blocchi” delle mie clienti.

Mi sono accorta che a un livello più profondo le donne non si vedono e non si sentono comunque belle e questo nonostante abbiano cura di sé stesse…

Vista l’esperienza acquisita con il lavoro interiore ho iniziato a chiedermi il perché e “scavando” dentro di me, ho scoperto che anch’io, nella profondità del mio essere non  mi amavo e non mi sentivo bella… e in tutti quegli anni in cui  mi ero occupata di bellezza e contemporaneamente della mia crescita interiore non mi ero ancora accorta di questo blocco interiore!

Ho capito subito l’importanza per me di superare questo ostacolo, mi sono detta “sono un estetista, mi occupo della bellezza degli altri, non posso continuare ad avere questo blocco e non solo per la crescita interiore, ma anche per quella professionale…”

Così mi sono data da fare, ho continuato a frequentare i miei corsi, investendo molto sul miglioramento personale e professionale.

È stato come il comporsi di un puzzle, man mano che andavo avanti si aggiungeva un pezzo che mi permetteva di acquisire sempre una maggiore consapevolezza, e più andavo avanti, più imparavo ad amare me stessa, mi ci sono voluti due anni, ma alla fine ho compreso e ho sciolto i miei blocchi.

Ho imparato in questo lungo percorso che più amo me stessa e più divento bella, e non è retorica! È vero! Naturalmente, ad ogni modo, bisogna anche curare il proprio aspetto.

È questo il segreto più importante per essere sempre belle: il saper coniugare la bellezza interiore con la bellezza esteriore e nel mio ebook spiego esattamente come raggiungere questo obiettivo.

Prendersi cura di sé stesse interiormente significa iniziare un percorso di crescita interiore mentre prendersi cura di sé stesse esteriormente significa curare il proprio aspetto.

Nella maggior parte dei casi invece le donne sono polarizzate, o seguono percorsi di crescita interiore senza curare minimamente il loro aspetto, oppure curano troppo il loro aspetto (senza sentirsi davvero belle) e non si guardano mai dentro.

Che tu tenda verso una polarità o l’altra, spero che quello che apprenderai leggendomi, possa aiutarti a trovare il giusto equilibrio tra queste polarità e soprattutto che ti insegni a cominciare ad amare davvero te stessa.

In questo ebook troverai esercizi e risorse utili per iniziare a portare dentro di te questo nuovo equilibrio.

Ho riunito per te tutti i pezzi del puzzle, in modo che anche tu possa fare lo stesso percorso, ottenendo dei risultati e risparmiando tempo e denaro, ossia riscoprire tutta la tua vera bellezza.

Ho deciso di regalare il mio ebook perché penso che queste siano informazioni che tutti dovremmo conoscere e se seguirai il percorso così come te l’ho indicato vedrai anche tu dei miglioramenti in te stessa e al di fuori.

Per oggi è tutto, penso di averti già rivelato abbastanza, ora sta a te leggere l’ebook e mettere in pratica il suo contenuto.

Ti ringrazio per la tua attenzione, continua a visitare questo blog, presto scriverò post molto interessanti che andranno ad integrare quanto avrai appreso nell’ebook anche in funzione dei tuoi feed back.

Ringrazio, infine, Simone Focacci che ha contribuito al miglioramento e al  perfezionamento di alcune parti dell’ebook e Anna Bellini per il suo aiuto tecnico alla realizzazione di questo sito :-D.

Un caro saluto e a presto.

Maria

 

PS: lascia pure qui sotto i tuoi commenti a questo articolo :-), se vuoi invece lasciare i tuoi commenti all’ebook o una tua testimonianza dopo averlo letto, puoi farlo nella pagina “commenti Ebook”.